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CANI COME PADRONI, STESSI VIZI E MALATTIE

 Mangiano troppo, specie fuori pasto, stanno sempre in casa senza fare esercizio fisico e hanno le malattie tipiche associate all'obesita'. Sembra il ritratto dell'uomo medio, e invece e' quello del suo cane, stando a una ricerca pubblicata dal Journal of Veterinary Internal Medicine. Secondo lo studio di Craig Tatcher della statunitense Virginia Tech University un terzo degli amici dell'uomo ha problemi estremi di sovrappeso, e per alcune specie la percentuale supera il 40%. ''Le ragioni che causano l'obesita' sono le stesse per entrambe le specie - spiega Tatcher alla rivista Sciencedaily - poca attivita' fisica, la maggiore longevita', e soprattutto l' aumento delle calorie assunte''. L'esperto ha esaminato lo stato di salute dei cani che venivano portati alla clinica veterinaria dell'universita', e il risultato delle osservazioni e' stato che la percentuale di cani obesi varia a seconda della specie tra il 22 e il 40%. A risultare piu' predisposti al sovrappeso sono stati labrador, beagles e cocker spaniel. ''Evitare l'obesita' e' una parte importante del benessere dell'animale - spiega Tatcher, che per primo al mondo ha elaborato 20 anni fa un programma alimentare per i quattro zampe - anche perche' il peso e' fondamentale per una buona qualita' della vita, come per gli uomini''. Secondo l'articolo, oltre che le pessime abitudini alimentari i cani mutuano dall'uomo anche buona parte delle patologie associate. Gli animali obesi rischiano infatti di sviluppare il diabete, ma anche problemi dermatologici e immunitari, oltre che danni all'apparato muscolare e a quello scheletrico. L'allarme non vale solo per gli Usa: secondo un'indagine dell'universita' di Torino pubblicata lo scorso anno in Italia la prevalenza dell'obesita' fra i cani era l'8%, ma piu' del 30% risultava sovrappeso. La ricetta per dimagrire sembra presa da una rivista specializzata per gli uomini: ''Il veterinario e' l'unico che puo' aiutare a dimagrire il cane - spiega Tatcher - deve preparare una dieta ben bilanciata, e far capire al padrone che deve sorvegliare che l'animale on mangi fuori pasto. Inoltre deve essere preparata una serie precisa di esercizi fisici che il cane puo' seguire senza sentirsi forzato. Il peso poi andrebbe monitorato ogni due settimane''. La dieta, suggerisce un altro studio pubblicato sempre dalla stessa rivista veterinaria, deve essere ricca di proteine e con una media quantita' di fibre. Diciannove cani obesi fatti mangiare in questo modo hanno perso, scrive Alexander German dell'universita' di Liverpool, il 18% del peso in sei mesi. Per chi non volesse aspettare, il mercato farmaceutico ha gia' provveduto a pillole dimagranti per cani, e persino ad antidepressivi, nel caso si sentissero tristi per la dieta forzata. Oltre a cane e padrone si assomiglieranno anche i loro armadietti per i medicinali. (ANSA).

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