Durante il
periodo natalizio vi sarà un “affollamento” di circhi con animali nella
capitale, due Orfei ed un Togni, per giunta con più zeri in condotta. Si
incomincia domani, 19 dicembre, con il Moira Orfei il cui “spettacolo”,
intitolato “Una Tigre per Amore”, comprende persino felini geneticamente
modificati. E’ il caso di tigri e leoni bianchi, frutto di selezioni
genetiche adoperate tramite frequenti accoppiamenti tra consanguinei.
Purtroppo assieme al mantello i felini hanno ereditato malattie ereditarie
le cui potenzialità negative sono notoriamente esaltate da tali tipi di
accoppiamenti. Eppure il circo li evidenzia in vero e proprio campionario
da fenomeno da baraccone. “Lo spettacolo circense sarebbe più veritiero –
ha dichiarato Giovanni Guadagna, Responsabile Ufficio Cattività di ENPA -
se Moira Orfei illustrasse al pubblico se tra le tigri esibite nelle
gabbie montate a Roma, vi sono anche quelle che hanno ucciso o ferito
persone durante gli addestramenti”. E’ da notare come il circo di Moira
Orfei, abbia selezionato in dieci anni, il numero più alto di morti e
feriti dovuti ad aggressioni di tigri. Un addestratore ed un inserviente
uccisi, altrettanti feriti, tra cui il figlio della stessa Orfei Stefano
Nones, ed almeno altre quattro persone artigliate, rappresentano - secondo
l’Enpa - la drammatica dimostrazione di una realtà poco conosciuta. “La
tigre in addestramento – ha aggiunto Guadagna – viene costretta nella
forzata repressione dei propri istinti naturali. E’ già questa, a nostro
avviso, una forma di violenza il cui prodotto è un animale privato dei
propri diritti, innanzi tutto quello alla libertà ed a prescindere se già
nato in gabbia o rubato alla vita libera, come nel caso degli elefanti
prigionieri dei circhi”.
Claudio Locuratolo, invece, Responsabile della sede romana dell’Enpa, ha
lanciato un accorato appello al comune: “Chiediamo con forza all’Ufficio
Diritti Animali del Comune di Roma, ed alla Consigliera Delegata Monica
Cirinnà in particolare, di controllare scrupolosamente le condizioni di
detenzione degli animali di tutti i circhi presenti a Roma, sperando
almeno che venga fatto rispettare il Regolamento comunale in difesa degli
animali. Già pochi anni addietro – ha aggiunto Locuratolo – proprio a Roma
il Moira Orfei fu trovato inadempiente ad alcune prescrizioni in difesa
degli animali, appena dopo che il Comune di Modena, autore di un analogo
Regolamento, vietò al suo circo di entrare in città.” Sempre a proposito
dei circhi presenti per questo natale a Roma, l’Enpa denuncia come le
assurde condizioni di detenzione siano oggetto di rinvio a giudizio dei
responsabili del circo Lidia Togni, mentre di Liana Orfei, presente sempre
nella capitale con lo spettacolo “Cenerentola On Ice”, ci rimangono le
incredibili descrizioni delle tecniche di addestramento da lei pubblicate
alcuni anni fa. Dalle tigri vigliacche ed infide alle iene imbecilli e
stupide. Tutto riportato nel dossier Enpa dal titolo “Il Circo Prigione
degli Animali”, consultabile nelle pagine dell’Ufficio Cattività del sito
www.enpa.it. Nello stesso dossier, inoltre, sono riportati i finanziamenti
concessi dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali ai circhi (fino
a 300mila euro annui per l’impresa che gestisce il Circo di Moira Orfei).
Il tutto nonostante che in un solo anno gli incassi al botteghino dei
circhi italiani, come recentemente reso noto dall’Enpa, si siano ridotti
di quasi l’ottanta per cento (fonte SIAE, raffronto primo semestre
2006-2007) per via della presenza in Italia del più grande spettacolo
circense al mondo senza animali, ossia il canadese Cirque du Soleil, che
da solo ha incassato nei primi mesi 2006, più di quanto tutti i circhi
italiani con animali sono riusciti a fare in un anno. (enpa.it) |
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