Cavalli pigiati
dentro un camion, costretti a viaggi mortali dalla Spagna e dall'Est
Europa verso l'Italia. Un nuovo video di Lav-Wspa (World society for the
protection of animals) denuncia le condizioni cui sono costretti gli
animali da macello. Nel video si vedono i cavalli stretti l'uno contro
l'altro, al punto che uno a terra viene calpestato, e animali con ferite
al muso e alle zampe. I viaggi - scrive la Lega anti vivisezione -
riguardano 80 mila animali e sono interminabili, senza riposo, senza cibo
e acqua adeguati, a temperature che spesso superano i 40 gradi. Contro le
atrocita' del trasporto di animali vivi destinati al macello la Lav
avviera' la nuova campagna informativa internazionale "Handle with care"
(trattare con cura) che puntera' il dito anche sui problemi di salute,
sicurezza e qualita' della carne. L'Italia importa 80.000 cavalli vivi
nel 2006 e 90.000 nel 2005, la maggior parte dei quali provengono dalla
Spagna e dall'Est Europa, in particolare Lituania, Romania e Polonia. Con
170.000 cavalli macellati ogni anno, scrive la Lav, "l'Italia detiene il
negativo primato del piu' alto consumo europeo di carni equine, sebbene in
flessione rispetto agli anni '90 (260.000 cavalli macellati in Italia nel
1995). Alcune investigazioni hanno documentato gravi illegalita' come la
violazione del requisito (Regolamento (CE) N.1/2005) del trasporto dei
cavalli in 'stalli individuali', per viaggi lunghi piu' di 8 ore". "Per
fare un paragone, immaginate quanto sarebbe drammatico se migliaia di
persone fossero ammassate su un autobus o nei vagoni della metropolitana
per 36-46 ore consecutive, senza possibilita' di muoversi, senza acqua e
cibo, al caldo e al freddo - dichiara Roberto Bennati, vicepresidente
della LAV. - I controlli di polizia hanno costantemente rivelato la
sofferenza e la crudelta' del commercio di cavalli vivi destinati al
macello, dal momento che la normativa comunitaria che prevede che i
cavalli viaggino in box singoli e possano riposare, nonche' avere cibo e
acqua sufficienti, viene regolarmente ignorata. Seguendo l'impegno del
Piano quinquennale sul benessere animale, l'UE entro quest'anno proporra'
nuove e piu' restringenti norme per ridurre i tempi di viaggio e le
densita' di carico degli animali vivi destinati al macello; ai nostri
Ministri della Salute e delle Politiche Agricole chiediamo l'impegno a
seguire questa linea, a contrastare le illegalita' e a fermare questo
crudele trasporto di animali vivi". (AGI)