
ATTENZIONE! LA RUBRICA L'ESPERTO RISPONDE |
| RICHIESTA:
Buongiorno, chiedo scusa per l'intrusione, sono Maurizio da Torino è dovrei fare una
tesina sul mercato delle Auto d'Epoca (criteri di determinazione,composizione,giro di
fatturato, criteri di classificazione,ecc.). Pensavo che forse Lei quale esperto del
settore sia in grado di indirizzarmi su siti web e/o documentazioni cartacee che possano aiutarmi in questa avventurosa ricerca. RingraziandoLa anticipatamente per l'aiuto e l'attenzione |
| RISPOSTA: Mi scriva via e-mail lilsab@katamail.com e mi spieghi brevemente il motivo di tale argomento per una tesina e per quale studio (o corso di studi) Lei dovrebbe presentare la tesina in questione. Mi consideri a Sua completa disposizione: mi trovo a mio agio sia in veste di esperto e sia in veste di insegnante, e potrei anche darLe una mano in più, se Lei lo riterrà opportuno. Ricambio i distinti saluti. |
| RICHIESTA: Salve ! sono affascinato dalla Fiat Topolino B e vorrei acquistarne una , anche da restaurare ma un mio amico piu' esperto di me' , me ne sconsiglia l'acquisto perche dice che il motore della B avendo la testata in ghisa e non in allumunio come nella C , dal giorno che sara' bandita la Super , avro' dei grossi problemi a circolare con la Verde anche se con piu' ottani . Anche con la A avrei gli stessi problemi ? Gradirei avere un suo consiglio sincero .Grazie. |
| RISPOSTA: Risponde l'esperto Sabino
Valerio Sacchi: Gentile appassionato, l'acquisto che Lei sta valutando sarà per Lei sicuramente fonte di future soddisfazioni. Il reperimento di un esemplare di "Topolino" in buono stato o ben restaurato è molto impegnativo ma non è detto che non si possa presentare ancora il classico affare inatteso, anche perché sono molti gli esemplari ancora in circolazione dei quasi 520.000 prodotti dal 1936 al 1955. Lei chiede di poter ricevere lumi circa il comportamento con le moderne benzine dei modelli con testate in ghisa o alluminio, ma io credo che bisogna comunque prestare molta attenzione e usare altrettanta cautela con entrambi i tipi di motore. Non che le benzine di allora fossero molto migliori della nostra attuale "verde", ma in ogni caso tutte le Topolino denunciavano una certa fragilità anche con le benzine "super", soprattutto la prima serie, la "A", dotata di testata in lega leggera e distribuzione a valvole laterali. Ricordo molto bene le parole di un mio amico che possedeva una 500 A "balestrino corto" e che parlava del grande fascino della prima serie, ma anche della necessità periodica di dare una "spianatina" alla testata. La Topolino B, oltre che la testata in ghisa, poteva contare anche su una distribuzione a valvole in testa di grande diametro e conseguentemente di circa tre cavalli di potenza in più. La sospensione posteriore della B presentava inoltre una barra antirollio. La scelta tra le due serie si fa dunque difficile, e la benzina "verde" (che non è affatto meno inquinante e pericolosa della super), magari anche con l'aiuto di additivi, è destinata a dover alimentare, speriamo senza eccessivi problemi, anche vetture ben più anziane e fragili delle Topolino. |
| RICHIESTA: Il Porsche 3000 sc del 1979 è omologabile asi anche se non dispone del suo motore originale? nb il motore montato è comunque marcato 1979. |
| RISPOSTA Risponde l'esperto Sabino Valerio Sacchi: Gentile lettore, essere possessori e prendersi cura di una Porsche è sempre un'esperienza entusiasmante, anche perchè non è mai stato un problema poterle riparare e poter disporre di ricambi in tempi e con costi relativamente ragionevoli. Dico "relativamente" poiché trattasi comunque di vetture costose e poco diffuse. Altra nota positiva è che di esse sono disponibili parecchi dati. Ecco quelli che riguardano in maniera specifica la Sua vettura: essendo una 911 SC 3.0 del 1979, il numero di telaio dovrebbe essere compreso tra 9119300001 e 9119303319 (la sesta cifra è 0 nelle Coupè e 1 nelle versioni Targa) ed infatti in quell'anno uscirono dagli stabilimenti Porsche 3319 esemplari complessivamente; ogni altro numero di telaio dovrebbe riferirsi a vetture per il mercato americano o giapponese; in caso di dubbi, può comunicarmi il numero di telaio per una identificazione più precisa, poiché dispongo di apposita documentazione specifica per le Porsche 911; il motore da 2994 cc, erogante una potenza di 188 CV a 5500 giri/min dovrebbe recare la sigla 930/03. Sulla base di questi parametri, credo che Lei possa valutare la vettura nel complesso. Veniamo quindi alla Sua richiesta specifica riguardante l'omologazione ASI. Se il motore di una vettura di interesse storico non è più quello originale, l'omologazione dovrebbe essere comunque possibile, a patto che sia stato montato un propulsore di tipo analogo; bisogna accertarsi inoltre della compatibilità non solo del basamento/blocco cilindri, su cui solitamente è impressa la sigla, ma anche della testata e del sistema di alimentazione, che devono essere comunque di tipo ammesso. Questo è quanto di mia conoscenza. Non credo che il regolamento delle omologazioni ASI ultimamente sia cambiato; valgono sempre comunque le regole di sostituzioni ammissibili, per il motore come per un paraurti. Per ulteriori conferme, provi a contattare il Club federato all'ASI a Lei più vicino e sottoponga loro la Sua domanda di omologazione, e poi mi faccia comunque sapere. |
| RICHIESTA: vi risulta che sulle Giulia serie Super costruite dal 72 al 74 venissero montate ghiere faro in ottone cromato dopo la fallimentare esperienza di quelle in zama cromata? |
| RISPOSTA Risponde
l'esperto Sabino Valerio Sacchi. La storia della berlina Alfa Romeo Giulia si accomuna nel
1972 alla storia dei modelli allora in produzione, nell'intento da parte della Casa del
Biscione di unificare la produzione e quindi di poterne utilizzare i particolari su più
vetture. Nasce così la Giulia Super 1.3/1.6 i cui modelli si distinguono soltanto per la diversa motorizzazione, e, ovviamente, per le prestazioni. Tale gamma unificata di Giulia resta in produzione fino al 1974, quando viene presentata la Giulia Nuova Super, quella con i doppi fari di uguale diametro e per gli sportelli del motore e del bagagliaio completamente piatti, senza scanalature o modanature.Esteticamente, le ghiere cromate dei fari dovrebbero essere identiche, a prescindere dal materiale che c'è sotto la cromatura, ma è evidente che dal punto di vista della durata e della qualità, quelle in ottone siano da preferire. Personalmente, ritengo che possano essere montate indifferentemente le une o le altre, senza alcuna remora nei confronti dell'originalità dei pezzi, ma se proprio vuole saperne di più, provi a contattare un ricambista specializzato, che potrà sicuramente fornirLe ogni indicazione specifica su tanti piccoli particolari.Provi su Internet con un qualsiasi motore di ricerca per "ricambi Alfa Romeo". Eccone comunque alcuni: www.bormioli.it/ www.alfaromeo.com www.afra.it/afrarica.htm www.afra.it www.cee-mail.com/collection/auto/ricambi.php3 |
| RICHIESTA : L'Alfa
Romeo Gt1300 j anno 68 aveva il cruscotto piatto o già montava il tipo a 2 gobbe
? La domanda nasce dal fatto che ne stavo x acquistare una, ma questo dubbio mi ha fatto
rimandare l'acquisto, in quanto credo che fino al 68 il cruscotto era del tipo piatto. Ed
inoltre il motore 00530 (1300 junior) è lo stesso della giulia super 1.3 anno 72 ? Grazie anticipatamente |
| RISPONDE : l'esperto
Sabino Valerio Sacchi.Trattandosi di una Alfa Romeo GT 1300 Junior del '68, una prima
serie quindi, il cruscotto è senza dubbio di tipo piatto, caratterizzato da quattro strumenti circolari. La seconda serie appare infatti nel '69 e si distingue proprio per il cruscotto a due strumenti circolari e due gobbe sul piano superiore, oltre che per il volante a due razze e ai coprimozzi con la fascia nera. Occhio anche alla calandra della prima serie: deve avere un unico baffo cromato che la attraversa in senso orizzontale. Il motore della GT 1300 Junior è sostanzialmente identico a quello della Giulia 1300 Super 1970-72, con le seguenti caratteristiche: 4 cilindri in linea 1290 cc, potenza 89 CV a 6000 giri/min. In totale dagli Stabilimenti di Arese sono uscite 91.964 GT Junior, dal 1966 al 1977. |
| RICHIESTA: Spettabile
Zarattini, sono un felice possessore di una Fiat 500Gamine Spyder Vignale
del 1969, avrei bisogno urgentemente di informazioni riguardo questa vetture,in particolare sui colori originali e dei relativi numeri x poterla verniciare e in un futuro immediato omologarla ASI. é pronta x essere verniciata.Ringrazio anticipatamente Marco |
| RISPONDE l'esperto
Sacchi: Gentile appassionato, questi sono i colori originali con cui venivano rilasciate
dalla fabbrica le 500 Gamine Vignale:Polar White (Bianco polare), con interni neri o rossi
Portobello Yellow, giallo(con interni neri o blu) Paciflc Coral, rosso vivo(con interni neri) Hollywood Green, verde(con interni tabacco) Roman Red, rosso mattone(con interni neri) Adriatic Blue (blu Bugatti, con interni giallo canarino). Una nota che vale sempre la pena di tener presente: cercare un contatto con l'importatore in Gran Bretagna, dove il collezionismo di auto d'epoca non conosce mode, ma solo passione da molti decenni. L'indirizzo utile, in questo caso, è: F. DEMETRIOU & SON LTD. 73/9 Queensway, London W2 Tel : 01-229-9266/7. Provi a contattare anche, per ulteriori informazioni, il Virtual Vignale Gamine Club PO Box 3059 3130 CB VLAARDINGEN Netherlands |
| DOMANDA : Desidero avere maggiori informazioni su una vettura SIATA AMICA del 1952, auto prodotte ecc. |
| RISPOSTA: La Siata Amica. Non so di preciso il numero degli esemplari costruiti nell'anno 1952; so che furono prodotte in totale circa 300 Amica, che per essa erano disponibili le ruote a raggi Borrani e che di serie era equipaggiata con ruote 42,5x15. Andava a 104 Km/h e pesava circa 598 kg. Con una potenza effettiva di 20 CV, faceva i 17 Km al litro. Il resto è già sulla scheda tecnica presente alla pagina Siata-Amica in questoSito, tranne che l'albero di trasmissione Hotchkiss e le balestre semiellittiche sulle sospensioni posteriori. |
| RICHIESTA :Vi prego cortesemente, di poter l'auto della quale Vi elenco le caratteristiche: Marca: BMW, Mod. 2002 CABRIO Anno: 1973.Colore: BIANCO, Capote: NERA Completamente restaurata con materiali originali. Cerchi in lega BMW originali.Sospensioni MONROE: Cambio sportivo a 5 marce + retro. Km. percorsi: 60.000 circa. |
| RISPOSTA: Risponde l'esperto: sulla base
delle transazioni che realmente avvengono, e che sono poi l';autentico indice del mercato,
tenendo conto delle quotazioni riportate dalle riviste del settore, la Sua vettura, nella
configurazione da Lei descritta, ha una quotazione che oggi si aggira intorno ai
dieci-undici milioni circa. La Sua vettura, di sicuro interesse
collezionistico, non è
però un modello richiestissimo, nonostante le doti velocistiche e l'alta affidabilità
della meccanica. Il cambio a 5 rapporti, che solitamente non veniva montato di serie, non
influisce in maniera rilevante sulle quotazioni, a meno che non sia un cambio montato
all'origine dalla stessa BMW come primo equipaggiamento documentato. Allo stesso modo la
presenza di ruote in lega non influisce in maniera significativa, poiché fa oscillare il
valore solo di qualche biglietto da centomila. I chilometri percorsi non li si guarda
più, soprattutto in vetture che hanno quasi trenta anni: l';usura generale del mezzo
salta subito agli occhi da tanti piccoli particolari. Del resto, i chilometri dicono
sempre poco: 20.000 fatti da uno "smanettone" valgono 100.000 fatti in percorsi
prevalentemente extraurbani Sabino Valerio Sacchi |
| RICHIESTA: Possiedo una Ford Mercury Comet Y S-22 del 1963, è da molti anni ferma in garage e non so se vale la pena di restaurarla. Le sarei grato se mi dareste qualche informazione sul possibile valore ..... |
| RISPOSTA: Risponde Sacchi Sabino Valerio: Gentile Signore, la vettura in Suo possesso è un pezzo interessante poiché è sicuramente una auto poco diffusa, almeno in Italia. A riprova di ciò, il ridotto numero di compravendite proposte, che rende opinabile una valutazione effettiva, mancando validi riscontri di mercato. Una maggiore diffusione di questa vettura si ha in Francia, dove probabilmente non si rileva una penuria di ricambi e di specialisti del restauro.Facciamo una piccola panoramica sul valore commerciale del modello: Ruoteclassiche quota 3 milioni le berline 2/4 porte, 8 milioni la convertibile, 5 milioni quella che dovrebbe essere la hardtop, cioè la nostra coupé. Valutazioni non esaltanti, dunque. Ma vediamo di essere un po' più esaurienti e precisi: la Mercury Comet è apparsa sul mercato nel marzo del 1960, un modello "compatto" (si fa per dire, in confronto alle "misure" americane) che utilizza la base Ford Falcon, e dal ’67 la Ford Fairlane; la produzione finisce al termine del 1969 dal '65 le si affianca la Comet Cyclone, fino al '67; spesso si identifica la Comet con la Cyclone, ma quest'ultima dicitura vale solo per identificare un motore più performante. Il nome Comet sparisce nel 1970, per poi riapparite nel '71, come clone della Ford Maverick, fino al 1977, ma si tratta di tutt'altro modello.La sigla S-22, apparsa nel 1961, sta a denominare le versioni più lussuose delle berline e delle hardtop, fino al '63; nel '64 questa sigla verrà rimpiazzata dalla denominazione Caliente, che indicherà la versione meglio rifinita; in Francia si ha notizia di qualche Caliente del '64; oltre a sedan (berlina 2 o 4 porte), hardtop e convertible, esiste anche la versione station wagon (sempre 2 o 4 porte); tutti i modelli sono omologati in USA per 6 posti, tranne s-22 e Cyclone.Per finire, una panoramica dei costi in Francia: convertible: min 14.000 FF (£ 4.200.000 circa) max 58.000 FF (L.17.500.000) hardtop: min 10.000 FF (L.3.000.000 circa) max 28.000 FF (L. 8.500.000)Cyclone GT : min 14.000 FF (L. 4.200.000 circa) max 30.000 FF (L. 9.500.000) sedan e s.w.: min 7.000 FF (L. 2.200.000 circa) max 25.000 FF (L.; 7.500.000) Convenienza del restauro: a parte il giudizio soggettivo, che comunque è variabile sulla base di molti parametri, il dato oggettivo del valore comunque limitato sconsiglia il restauro se la vettura è completamente da risistemare (motore, carrozzeria, interni, sospensioni, etc.) o se la vettura non è completa in ogni sua parte |