
ATTENZIONE! LA RUBRICA L'ESPERTO RISPONDE |
| RICHIESTA: Sulla mia Alfa Romeo 1600 spider veloce del 1965, ho notato che il manometro dell'olio, durante le accelerazioni e nelle curve a destra, segnala una diminuzione di pressione che dura per qualche secondo. E' normale? E soprattutto può causare qualche danno al motore? La ringrazio per la cortese risposta e La saluto - Maurizio |
| RISPOSTA: Servizio Tecnico Zarattini Classic Motor. Caro Maurizio il difetto non é assolutamente normale! Se la spia della pressione olio rimane accesa per brevi periodi nelle curve e accelerazioni questo significa che l'aspirazione della pompa dell'olio situata nella coppa dell'olio, non riesce ad aspirare e quindi la brusca caduta di pressione viene rilevata dallo strumento sul cruscotto. Il motivo per il quale questo difetto si manifesta è dovuto al fatto che durante bruschi cambiamenti di traiettoria, l'olio motore nella coppa viene "sbattuto" da una parte all'altra della coppa, l'adescamento della pompa essendo situato a sinistra, risente maggiormente nei cambiamenti di direzione a destra.Per evitare questi difetti nella vettura da competizione vengono aggiunte nella coppa dell'olio apposite "barriere antiscuot imento" che impediscono all'olio motore di oscillare a piacimento nella coppa dell'olio.Controlla quindi il livello olio motore, questo difetto è accentuato quando il livello scende al minimo. Inoltre bisogna aggiungere che gli attuali oli motore possono assicurare la corretta lubrificazione anche in momentanee cadute di pressione, comunque bisogna cercare di limitare detto inconveniente, che risulta essere pericoloso per la durata del motore. |
| RICHIESTA: possiedo una Giulia SS del 63 e vorrei sapere come bisogna trattare il pianale interno per mantenerlo nel tempo nei rispetto dell'originalità; dove c'è la ruggine posso usare un invertitore? posso rivestire il pianale con una guaina anti rombo? Grazie Luigi |
| RISPOSTA:Risponde l'esperto Sabino Valerio Sacchi. Gentile sig. Luigi, con vetture di un certo pregio come la Sua, ritengo non sia il caso di risparmiare un intervento accurato, soprattutto se, come credo di aver capito, Lei si sta occupando di interventi di un certo rilievo, e non solo di un "lifting". Personalmente, sulla base di esperienze mie personali e di miei conoscenti, sono portato a non consigliare l'uso di convertitori di ruggine. Laddove la corrosione è di tipo superficiale, asportarla è sempre la soluzione migliore: si può andare dall'uso della mola da smeriglio (strumento aggressivo ma radicale ed efficace, da preferire in caso di ruggine estesa e a bolle), fino alla semplice carteggiatura a mano con carta vetrata (da utilizzare in caso di ruggine iniziale o di tipo molto superficiale). Da non sottovalutare l'uso di mole da trapano (sferiche, cilindriche, coniche, etc), che puliscono dalle tracce di corrosione anche in punti difficili da carteggiare. Laddove invece si presenta la corrosione passante, il problema dovrebbe essere affrontato con decisione mediante la sostituzione del lamierato danneggiato. In caso di lamierati originali di difficile reperimento (ma può sempre chiedere disponibilità e costi, e La prego di prendere gli indirizzi utili nelle risposte che ho già dato precedentemente ad altri utenti, su queste stesse pagine web), si può procedere con la sostituzione parziale nei punti corrosi, ma secondo me si tratta di una soluzione estrema poiché la saldatura lascia tracce evidenti di curvatura del lamierato (a causa delle alte temperature) se ad eseguire il lavoro non è un saldatore davvero molto esperto.In ogni caso, il metallo vivo dovrà comunque essere subito ricoperto da adeguata protezione.Per il mantenimento, invece, una guaina antirombo ben applicata dovrebbe garantire agevolmente molti anni di protezione. Non dimentichi il trattamento interno e di tutti gli scatolati con cere e materiali similari, soprattutto se intende lavare spesso la vettura. Forse non tutti sanno che una vettura lavata spesso è più vulnerabile e di ciò erano ben consapevoli alcuni utenti di qualche decennio fa, i quali "sporcavano" sapientemente di olio esausto tutto il pianale inferiore della vettura e poi andavano a fare una tranquilla passeggiata sullo sterrato: il risultato era una sottile patina protettiva che a qualcuno faceva storcere il naso, ma che di fatto impediva ogni ristagno di umidità. Ora mi risulta che abbiano delle vetture perfettamente conservate, anche modelli notoriamente afflitti da prblemi di corrosione. Polvere ed olio, è il caso di ribadirlo, conservano egregiamente, eccome! Sperando di essere stato esauriente per Lei e per gli altri utenti di Zarattini Classic Motor, La invito a non esitare a contattarmi per tutti gli altri dubbi che dovessero sorgere nel corso del restauro. |
| RICHIESTA: Da pochi giorni ho acquistato una Giulia SS del '63; vorrei sapere dove posso trovare libri su questa vettura e se esiste un registro dove poter risalire al codice vernice e al tipo degli interni in base al numero del telaio. Quale è stato il passato sportivo di questo modello? Grazie. |
| RISPOSTA: Risponde l'esperto Sabino Valerio Sacchi.Innanzitutto, complimenti per l'acquisto, una vettura davvero interessante.Per i libri e tutto il materiale documentativo provi a contattare: Libreria dell'Automobile, c.so Venezia 43 - 20121 MILANO Nadamail@ssi.it oppure i f.lli Balestra tel. 0425/482265 oppure la libreria dell'Autodromo di Monza tel. 039/386542 oppure al sito: http://www.motorbase.com/picture/pid/-1215244771.html oppure http://www.motorbase.com/vehicle/vid/60.html oppure al completissimo sito http://www.ifrance.com/alfapassion/ss.htm Può inoltre provare a richiedere l'arretrato di Auto d'Epoca di ottobre 1995, in cui apparve un corposo dossier sulla Giulietta SS e le sue varie versioni.Per quanto riguarda le vernici e gli interni, provi a contattare il Centro di Documentazione Storica dell'Alfa Romeo, 20020 Arese MI, e non manchi di farmi sapere se la Sua richiesta ha avuto risposta e quindi possono fornire tale informazione.Per quanto concerne invece il passato sportivo, credo opportuna un'approfondita documentazione, reperibile presso gli indirizzi sopraelencati, poiché non possiamo escludere che proprio la vettura in Suo possesso abbia in passato partecipato a competizioni di un certo rilievo,anche se ritengo che la contemporaneità con le SZ e TZ abbia limitato molto gli impieghi sportivi della SS. Provi a verificare su libri o anche su riviste e ci faccia sapere se trova qualcosa di interessante. |
| RICHIESTA: Vorrei, cortesemente, informazioni su questa automobile: Fiat 128 Coupe Moretti Pare che nessuno la conosca. Eppure esiste, è nel mio garage. Grazie in anticipo. |
| RISPOSTA: Risponde l'esperto Sabino Valerio Sacchi. In effetti, Lei ha ragione, perché la 128 Moretti è davvero una vettura poco conosciuta, anche perché poco comune. Vettura dalla linea pulita e gradevole, con elementi stilistici (quale ad esempio la calandra sottile a sviluppo orizzontale con doppi fari) tipici dell'epoca, consentiva un'abitabilità buona anche dietro, ed infatti il dépliant riportava la dicitura "4-5 posti". La meccanica semplice ed affidabile ne faceva una sportiva sobria e brillante al tempo stesso, ma il fatto che non sia facile reperirne un esemplare in condizioni originali denota lo scarso successo ottenuto da questa coupé. Per la documentazione cartacea, provi a contattare: Libreria dell'Automobile, c.so Venezia 43 - 20121 MILANO Nadamail@ssi.it oppure i f.lli Balestra tel. 0425/482265, ma fossi in Lei andrei subito alla fonte:MORETTI 10142 Torino - Via Monginevro, 280 - Tel. 011/700888 poiché non è escluso che possano fornire informazioni dettagliate, specie se deve restaurare la vettura. In ogni caso, mi faccia sapere se le Sue ulteriori ricerche presso gli indirizzi che Le ho suggerito hanno avuto buon esito, perché in caso contrario potremmo avviare una ricerca approfondita e cercare altre fonti di informazione, alternative a quella ufficiale. |
| RICHIESTA: vorrei sapere la quotazione orientativa per una Alfa Romeo GT 1300 Junior tenuta in condizioni che buone risalente all'anno 1968. inoltre vorrei la stessa informazione per una Dino 2400 (solo quotazione orientativa) Nel ringraziarLa aspetto fiducioso Sue notizie.G.M. |
| RISPOSTA: Risponde l'esperto Sabino Valerio Sacchi.Salve G.M., evado subito la Sua richiesta perché mi par di capire che Lei stia meditando la conclusione di qualche buon affare. Per quanto riguarda la GT 1300 Junior, le quotazioni tendono attualmente alla stabilità e si attestano, nelle condizioni da Lei sommariamente descritte, attorno ai 9-10 milioni max. La Dino 2400 ha raggiunto quotazioni ragguardevoli sia in versione coupé (18-20 milioni) e sia spider (50 milioni) e pare destinata a non conoscere crisi per la meccanica raffinata e per la parentela con la Ferrari. A mio parere, entrambe le vetture di Suo interesse hanno un posto di rilievo nel panorama delle auto classiche, e prevedo un futuro roseo con quotazioni stabili o in ascesa. Se però Lei si trova a dover optare per l'una o per l'altra, è proprio un bel dilemma!! |
| RICHIESTA: Possiedo una Fiat 1500 Cabriolet del 1964. Vorrei sapere se per questa vettura è possibile avere un Hardtop. Vi sarei grado per ogni tipo d'informazione al riguardo! Grazie. Marco da Basilea, Svizzera |
| RISPOSTA: Risponde l'esperto Sabino Valerio Sacchi.Un saluto a Marco da Basilea, al quale assicuriamo che l'hardtop per la sua interessante vettura esiste, eccome! Infatti, uno dei (pochi) accessori a richiesta era proprio un tettuccio rigido in metallo, verniciato in nero con gradevoli profili cromati e dotato di un ampio lunotto posteriore. Per la cronaca, gli altri accessori a richiesta erano le gomme con fascia bianca laterale, l'accendisigari (alloggiato fra il maniglione del passeggero ed il posacenere) e l'autoradio. Sul Suo specifico modello, che essendo del '64 dovrebbe trattarsi di una 2° serie, era inoltre possibile montare a richiesta i poggiatesta. Per il reperimento di un hardtop, provi a contattare i vari ricambisti, anche consultando l'apposita pagina del nostro sito. |
| RICHIESTA :desidererei conoscere tutti i dettagli possibili ed colori con cui all'epoca veniva costruita la BMW 3000 CSI, la sua valutazione e le prospettive future per questo modello. |
RISPONDE
: Risponde l'esperto Sabino Valerio Sacchi. Gentile lettore, non basterebbe un intero
libro, o in questo caso, un intero sito web, per farLe conoscere tutti i dati relativi ad
una vettura come la BMW 3.0 CSI. Sarò necessariamente breve nel tracciare un piccolo
profilo di questa interessante sportiva. Dal canto Suo, continui a seguirci perché non è
escluso che in un prossimo futuro il nostro sito possa pubblicare un reportage completo
sulle coupé CS della Casa bavarese. Ho parlato delle coupé CS al plurale poiché la BMW
ha prodotto 5 versioni diverse dal 1968 al 75, tutte dotate dell'ottimo 6 cilindri in
linea. Si va dalla 2800 CS, prima ad apparire nel '68, per finire con la 2,5 CS del '74,
passando per la 3.0 CS, la 3.0 CSL e la 3.0 CSI, appunto.Quest'ultima vettura, che è
quella di Suo interesse, fu costruita dal '71 al '75 in 8201 esemplari e costava all'epoca
30.600 DM (marchi tedeschi, dato di vendita del 1972). Il propulsore di 2985 cc (alesaggio
x corsa 89 x 80) erogava 200 CV a 5500 giri/min e spingeva la vettura a 220 km/h. La |
| RICHIESTA: Sono alla ricerca del parabrezza di una Fiat 125S Coupè Vignale (Samantha). Vorrei sapere se è uguale a qualche parabrezza di qualche auto di quegli anni? Se è sì a quale auto?. Grazie Patrizio |
| RISPONDE: Risponde
l'esperto Sabino Valerio Sacchi. Gentile lettore, per quanto abbia potuto cercare sulle
pubblicazioni e sul web, è ben difficile poter reperire un'informazione così particolare
come l'intercambiabilità del parabrezza della bella coupé Samantha Vignale con altri
modelli di serie. Il problema è complesso: il parabrezza potrebbe essere (e quasi
certamente lo è) preso da una vettura di grande serie, presumibilmente una Fiat dello
stesso periodo, ma potrebbe anche essere stato adattato mediante rifilamento o molatura,
ed in tal caso c'é poco da stare allegri. Ottimisticamente, sono invece portato a pensare che il cristallo sia stato preso pari pari da altra vettura, per via dell'abbattimento dei costi di produzione, ed in tal caso vale veramente la pena prendere tutte le misure con assoluta precisione (comprese le coordinate di curvatura del vetro) e fare una ricerca mirata: può sembrare una pazzia, ma procedendo per analogie ed esclusioni il cerchio si restringe subito a poche decine di possibilità. Questa è la via più avventurosa, da vero appassionato, ma è quella che in fondo dona le soddisfazioni maggiori. L'altra via da seguire è quella della ricerca dell'informazione giusta, ma non è detto che sia la più veloce e non è neppure detto che si debba ricevere mai una risposta: io stesso ho inviato tre e-mail per cercare di risolvere il Suo problema e a tutt'oggi non ho ricevuto risposta alcuna. Comunque, Le consiglio di armarsi di pazienza e di contattare i seguenti indirizzi, sperando di ottenere l'agognata risposta. http://come.to/vignale http://www.geocities.com/MotorCity/Garage/2068/index2.htm Diego Carrara, Bevilacqua (VR) Luigi Fanton, v.le Calanchetto 22, San Giovanni in Persiceto (BO) Da un nostro amico australiano riceviamo questa comunicazione : I have a Vignale Samantha in Australia and have looked for a windscreen without success I have been told that the screen was replaced in Australia, and it was from a standard car. It is similar to Alfa Romeo Spider, but not identical.I am looking for a Lotus Europa as I think this has a similar screen. My car screen is not broken, but has a crack 25mm from edge down RHS. If I can not get a screen I may be able to make a pattern from mine and have a new one made here. I was in touch with Samantha owners in England a few years ago, they had found about 23 cars. best regards ciao David |
| DOMANDA : Volevo sapere un vostro consiglio su come rimettere a nuovo la mia Fiat 600 del 1963.Grazie. |
| RISPOSTA: Risponde l'esperto Sabino
Valerio Sacchi.Il primo e fondamentale consiglio che posso dare, a Lei, gentile Appassionato, e a tutti i visitatori di Zarattini Classic Motor, è sempre quello di partire con una ricca ed approfondita documentazione storica e tecnica sulla vettura che ci si accinge a restaurare.L'errore più banale, eppure molto più comune di quanto non si immagini, è quello di acquistare un particolare o un ricambio "sbagliato", e quindi di aver speso inutilmente qualche "centone" per aver voluto risparmiarsi la spesa della documentazione, che nella maggior parte dei casi ha peraltro un costo di poche migliaia di lire. Se non possiede più il libretto di Uso e Manutenzione, provi a procurarsene uno, anche in fotocopia, e scoprirà una vera miniera di utili informazioni. La vettura che Lei possiede, una 600 D 2° serie, non dovrebbe presentare eccessivi problemi nel restauro, poiché i ricambi sono abbastanza facili da reperire e con prezzi tutto sommato anche abbordabili. Inoltre, qualsiasi meccanico con una certa esperienza è in grado di metterci le mani e di riparare al meglio ogni problema. Attenzione alle spese da sostenere se la vettura si presenta non completa ed in condizioni poco buone: è facile superare il valore reale stesso dell'auto anche senza affrontare restauri radicali. |