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RICHIESTA: Vorrei gentilmente chiedere quale e' il paramentro per  cui una autovettura diventi una auto storica, sono un assicuratore assalito dal dubbio su come assumere tale rischio, grazie per la cortese risposta

RISPOSTA: Risponde l'esperto Sabino Valerio Sacchi. Gentile lettore-assicuratore, grazie innanzitutto per per avermi voluto interpellare per una questione così delicata. Lungi dal volermi erigere al ruolo di perito, che non mi compete, ritengo di poter affermare senza tema di smentite che spesso il settore delle auto di interesse storico è stato
sottovalutato dalle Compagnie assicuratrici. A torto, secondo me, perché penso alle migliaia di utenti che disdicono le polizze perché non sono disposti a pagare un premio elevato a fronte di dieci uscite all'anno, magari anche a velocità da tranquilla passeggiata. A torto, dicevo, e per due ottimi motivi. Il primo errore macroscopico è la mancata "fidelizzazione" del cliente possessore di auto d'epoca, il quale, come è noto, rientra fra gli utenti della strada più disciplinati e corretti, con una media di sinistri decisamente trascurabile: tale utente, non vistosi considerato adeguatamente, fa presto a disdire velocemente una polizza per passare ad un trattamento più vantaggioso, e Le posso assicurare che sul mercato ce ne sono molte (parlo anche per esperienza personale). Il secondo errore sta nel non prevedere polizze personalizzabili a seconda della tipologia dell'utente e dell'utilizzo che egli fa della propria auto d'epoca, con un'assunzione di rischi molto modesti da parte delle compagnie. Io non conosco appassionati che prestano volentieri il loro cimelio, sia esso una granturismo o una lumachina anni 50, e men che meno prestano l'auto a chicchessia per andare a ballare. L'unico "prestito" che l'appassionato consente, in rari casi, è per un matrimonio, e non mi risulta esserci una casistica di incidenti con l'auto da cerimonia, proprio il giorno del sospirato si... La saluto cordialmente.

RICHIESTA: Richiesta: posseggo una torpedo Jungla carrozzata Savio su meccanica fiat 126, prima immatricolazione 1979, sul libretto c'è scritto unico esemplare. Dove posso trovare notizie, ricambi ecc. Che valore può avere ? Grazie Guido.

RISPOSTA: Risponde l'esperto Sabino Valerio Sacchi Gentile Sig. Mascioli, non credo che la vettura da Lei posseduta sia un esmplare unico, altrimenti non se ne sarebbe prodotto neppure il depliant, come quello illustrato nel sito http://myweb.worldnet.net/~club500/photos_500.html Provi a cercare notizie presso il sito che Le ho indicato, ma soprattutto Le consiglierei di contattare direttamente la fonte principale: Carrozzeria SAVIO 10021 Moncalieri (Torino) - Via Corrado Corradino, 8 - Tel. (011) 696.63.06 - Telefax (011) 6963200 - E-mail: savio@itanet.com

RICHIESTA: Vorrei saper alcune sigle di vernici originali per una Fiat Topolino. Puoi dirmi anche dove poterne trovare? Ciao e  Grazie, Michele.

RISPOSTA: Risponde l'esperto Sabino Valerio Sacchi. Gentile Sig. Michele, se c'è un sito dove può inoltrare la Sua richiesta con la certezza di trovare risposte precise, questo è certamente http://www.autoforniture32.it/asi.htm Scriva loro una e-mail e certamente Le sapranno dire anche dove reperire la vernice da Lei scelta. La saluto cordialmente.

Vernici d'epoca per auto

RICHIESTA: Vorrei sapere, che tipo di vettura era la Fiat 600 Savio Jungla, quanti esemplari sono stati prodotti e all' incirca quanti ne rimangono. Vorrei altresì sapere i colori disponibili e che accessori erano previsti all' epoca.Infine, Vorrei chiederLe che valutazione può avere un modello in buone condizioni. La rigrazio per l' attenzione posta e porgo distinti saluti. Daniele.

RISPOSTA: Risponde l'esperto Sabino Valerio Sacchi. Gent.mo Sig. Daniele, la vettura di Suo interesse è un veicolo
multifunzionale con l'impostazione tipica del fuoristrada, ma non dotato di trazione integrale: un esempio un po' più noto, tanto perché i lettori se ne possano fare un'idea, è la Citroen Mehari. La Jungla è infatti una torpedo dalle dimensioni contenute e dalle linee tese, spigolose, con una ampia capote in tela adatta a ricoprire un abitacolo piccolo e spartano.
Essenziale è lo spirito della vettura: di accessori non se ne parla neppure e pensi che non era prevista neppure la spia di riserva carburante ed aveva il solo tergicristallo del lato guida! La meccanica è interamente Fiat 600 D, con il ben noto 4 cilindri di 767cc montato posteriormente, la trazione posteriore, le sospensioni a ruote indipendenti. I colori disponibili erano sei: rosso, giallo, blu, beige, verde chiaro e verde scuro. Non si conoscono dati certi circa il reale numero degli esemplari prodotti, ancor meno per gli esemplari ancora "in vita". Una valutazione è difficile, in quanto si tratta di una vettura comunque abbastanza rara: personalmente, ritengo che un esemplare in buone condizioni possa valere attorno agli otto milioni, fino ai dieci milioni per un esemplare in ottimo stato. Ma questa è una mia valutazione personale, opinabile poiché mancano riferimenti di transazioni realmente avvenute. Contraccambio i cordiali saluti.

RICHIESTA: Le chiavi originali in dotazione del Dino 208 gt4 del  '75 sono di marca "everest" made in india? Ed i giravite sono in bachelite  rossa? Grazie

RISPOSTA: Risponde l'esperto Sabino Valerio Sacchi. Gentile appassionato, informazioni così dettagliate possono essere reperite con assoluta certezza presso altri possessori di identica vettura (e potrebbe facilmente entrare in contatto con essi presso gli innumerevoli Club di possessori e cultori di Gran Turismo Ferrari), oppure entrando in possesso di un libretto di uso e manutenzione, anche in fotocopia, reperibile presso qualche collezionista che compra, vende o scambia
materiale cartaceo sulle automobili ( provi a contattare il sito www.infomark.it/luperini oppure il sig. Guarducci tel. e fax 055/409572). Nel caso invece Lei preferisse un libro esauriente, Le consiglio di rivolgersi all'Editore Giorgio Nada www.giorgionadaeditore.it e-mail nadamail@work-net.it  PAGINE CORRELATE Clubs - Links - Fiat Dino

RICHIESTA: Posseggo una Lambretta 150 LI del 1958, l'ho a suo  tempo restaurata vorrei sapere se posso avere delle agevolazioni per le  tasse e l'assicurazione dato che la potrei usare per pochi giorni l'anno e  chi contattare grazie

RISPOSTA: Risponde l'esperto Sabino Valerio Sacchi. Gentile appassionato, in un mondo dove le leggi, le circolari e le normative si susseguono a ritmo serrato, nessuna regola è chiara e costante nel tempo, purtroppo. Per le assicurazioni, scelga innanzitutto una compagnia che preveda pacchetti specifici per utenti di veicolo d'epoca. Non si fermi alle
apparenze e legga bene il contratto, ed eventualmente ne richieda uno specifico per il tipo di utilizzo limitato che Lei fa della Sua Lambretta. Riguardo alle tasse, per l'automatica esenzione dal famigerato "bollo" per tutti i veicoli con più di 30 anni, è da oltre due anni che si parla, e si riparla, e si rinvia, e se ne riparla ancora, e per il prossimo futuro francamente non mi sento molto ottimista. Pare che la legge sia in dirittura d'arrivo e spero che il mio pessimismo venga clamorosamente smentito, ma, ormai, chi si fida più? La coerenza era un valore, un tempo: oggi, giudichi un po' Lei. In ogni caso segua gli sviluppi della vicenda sulle nostre pagine web, poiché daremo tempestive comunicazioni appena la normativa verrà ufficialmente varata. E speriamo non fra due anni...

RICHIESTA: Sono il felice proprietario di una Fiat 1500 coupé Pininfarina che so essere stato prodotto in un numero ridotto di esemplari. Solo dopo averlo acquistato mi sono accorto che era sprovvisto del libretto di uso e manutenzione. Che informazioni sapete darmi riguardo al modello di auto (da molti addirittura non conosciuta!) ed eventualmente alla
possibilità di trovare il libretto visto che per i vari mercatini non mi hanno saputo dire nemmeno come fosse?
Pagine correlate in questo sito: Fiat 1500

RISPOSTA: Risponde l'esperto Sabino Valerio Sacchi. Gentile appassionato, effettivamente il possesso del libretto di uso e manutenzione è di fondamentale importanza per conoscere bene in profondità la propria vettura, ed il consiglio, che può sembrare banale, è sempre quello di procurarsene uno, anche in fotocopia, e a tal scopo Le indicherò qualche via da seguire. Per un modello non comunissimo come la 1500 Pininfarina, la ricerca può essere lunga, ma penso si possa riuscire a trovare qualche libretto contattando qualche collezionista che compra, vende o scambia materiale cartaceo sulle automobili ( provi a contattare il sito http://www.infomark.it/luperini oppure il sig. Guarducci tel. e fax 055/409572). Se
desidera una documentazione interessante ed accurata, Le consiglio di richiedere l'arretrato di luglio '92 del mensile Auto d'Epoca, acquistabile anche per corrispondenza presso Edizioni Pegaso-Servizio Arretrati, via Prato Fiera 19, 31100 Treviso. Non dimentichi comunque di contattare i Club dedicati alle vetture "firmate" PF (Pininfarina Owner's Club, c/o Geri Casini, via Gazzeri 11, 50141 Firenze tel. 055/451224)

RICHIESTA: E' ormai da molto tempo che cerco una Fiat 2100 Special.  E' possibile che a parte quella Papale, siano estinte?  Ha notizie di esemplari "ancora in vita"?  Distinti saluti  G.Cuscini

RISPOSTA: Risponde l'esperto Sabino Valerio Sacchi Gentile Sig. Cuscini, non credo proprio che l'auto che Lei cerca si sia potuta completamente "estinguere", anche se di essa ne furono costruiti sicuramente pochi esemplari, in appena due anni di produzione (presentata al Salone di Ginevra del 1959, fu prodotta fino al 1961). Personalmente non ho notizie dirette di esemplari conservati o circolanti, né di esemplari in vendita, ma Lei comprenderà che è impossibile scorrere
tutti gli annunci che quotidianamente vengono pubblicati, così come è altrettanto impossibile essere a conoscenza di quanti esemplari esistono di ogni modello. Provi a mettere un annuncio, magari anche sul nostro Sito: chissà che non trovi qualcosa..PAGINE CORRELATE : Bacheca annunci - Special Presentazione modelli Fiat 1800-2100 Zip-File

RICHIESTA: Ho acquistato recentemente una Porsche 911 s 2,4 Targa del '73. Purtroppo il serbatoio della benzina perde ed è stato più volte tentata una riparazione con vari materiali incollatici sopra ,senza successo. Le chiedo gentilmente,se è in grado di farmi sapere di che materiale era quel serbatoio (che apparentemente sembra in plastica) e se c'è modo di ripararlo(perde dal fondo dove ha preso qualche colpo)in modo serio. Inoltre è vero che quel serbatoio è più capiente di quelli in metallo dei modelli sucessivi (80 litri invece di 65?. Se monterò al suo posto un serbatoio in metallo dei modelli 911 sucessivi avrò problemi con l'omologazione ASI? Grazie anticipatamente ,la saluto cortesemente.

RISPOSTA:  Risponde l'esperto Sabino Valerio Sacchi. Gentile lettore, dopo aver considerato a fondo il problema che Lei ha esposto, ed in considerazione della complessità della situazione, non posso che consigliarLe di rivolgersi direttamente ad uno specialista, e chi meglio di un costruttore di serbatoi? Le spiego subito i motivi di questa mia indicazione: innanzitutto, solo un costruttore di serbatoi può indicare con assoluta certezza se un materiale atto a riparare la plastica può essere compatibile con il carburante, senza il rischio di contaminarlo. Il secondo motivo è che i costruttori di serbatoi di sicurezza sanno già come consigliarLa, sia per la riparazione e sia per la sostituzione, nel rispetto scrupoloso di rigide norme di sicurezza (norme per il mercato americano o addirittura norme per l'equipaggiamento di velivoli, o di vetture da competizione). Provi a contattare i seguenti specialisti, i quali solitamente realizzano serbatoi standard, e quindi anche per la Sua vettura, e su misura anche solo su disegno: http://www.maganet.net/cgsport/pag1.htm http://www.momo.it Per completezza di informazioni, vorrei segnalarLe anche la Sekur Spa , della quale non conosco però l'indirizzo Internet, ma Lei può contattarla a Roma in via Torre Spaccata, 140. Contattando queste aziende, sicuramente riceverà il consiglio di personale competente, anche in fatto di sebatoi da auto d'epoca, e quindi anche per una futura omologazione ASI o CSAI, oppure anche semplicemente con quale materiale riparare il Suo serbatoio in tutta sicurezza. Ricambio distinti saluti.

RICHIESTA: Quanto consuma e quali sono i costi di esercizio  (indicativi) per una Corvette 1970/80 ? Grazie

RISPOSTA:  Risponde l'esperto Sabino Valerio Sacchi.Gentile appassionato, la Corvette è una sportiva di rango elevato, entusiasmante e grintosa, di gusto decisamente "americano", ma con  prestazioni molto europee, da vera gran turismo, anche nel carattere piuttosto brusco. Nell'arco di tempo da Lei indicato si sono avvicendate molte diverse versioni, e nel '73 anche un importante restyling, ma le cilindrate del possente V8 non si discostano mai dai quasi 5.000 cc, in una continua escalation di potenze: conseguenza inevitabile è il consumo elevato di carburante in ogni condizione di utilizzo, cioè anche senza esagerare col gas. In dettaglio, questi sono i consumi: ciclo urbano/extraurbano/ misto 19.3/9.2/13.1 litri per 100 km Va detto comunque che nel discorso generale sui costi d'esercizio, c'è una voce molto positiva che riguarda una meccanica robusta, ai limiti dell'indistruttibile. Grande è inoltre la disponibilità dei ricambi oltreoceano. Ampia disponibilità di vetture in vendita e di ogni tipo di oggetto-Corvette vanta l'azienda Pro Team, in Ohio (USA), visitabile al sito http://www.proteam-corvette.com/ presso cui Le consiglio presto una visitina: ne troverà davvero di tutti i colori...

RICHIESTA: Quali gomme montava orig.la Porsche 2,4 S Targa del'73? Erano uguali tutte e quattro?

RISPOSTA:   Risponde l'esperto Sabino Valerio Sacchi.Gentile appassionato, la vettura di Suo interesse montava in origine quattro pneumatici di ugual misura 185/70 VR15 , solitamente su cerchi Fuchs. In quegli anni, fra l'altro, non era ancora radicata l'abitudine di dotare le vetture ad alte prestazioni con pneumatici più prestanti al retrotreno: prova evidente è la contemporanea 911 RS che montava anch'essa quattro gomme di ugual misura.

RICHIESTA: Vorrei acquistare una Ferrari 208 del 1980, però sono un po'preoccupato dalle chiacchere generali dei "soliti esperti". Vorrei sapere se è proprio vero che tale autovettura è meccanicamente molto delicata, che ha notevoli costi di gestione e che i tagliandi sono proibitivi nel costo. Il mio uso annuale sarà di circa 2000/3000 km annui.
Attualmente possiedo una Porsche 3000 sc. Grazie.

RISPOSTA: Risponde l'esperto Sacchi Sabino Valerio. Gentile lettore, le dicerie sono in parte giustificate, poiché la meccanica della 208 non è delle più semplici, come certamente Lei sa già. Non Le parlerò pertanto dei 4 Weber doppio corpo che equipaggiano la prma serie (quella che sta per acquistare), sui quali è bene che a metterci le mani sia
gente veramente esperta. Non Le parlerò neppure della marmitta, notoriamente soggetta alla corrosione, e sostituita da scarico in acciaio inox nelle serie successive. No, niente di tutto questo, anche perché ritengo che Lei si sia già ampiamente documentato, e certamente ben conscio che la vettura sia da trattare con i guanti bianchi, e, di conseguenza, a suon di bigliettoni. Del resto, con quello che costa un litro di benzina, sono tutte cose che saggiamente Lei avrà già messo in preventivo...Voglio, con le mie brevi note, correggere il tiro sulle dicerie: tale autovettura, è vero,  è meccanicamente molto delicata, ma non nel senso di debole. E' una Ferrari, è una meccanica molto sofisticata, e la cosa può essere un pregio o un difetto, dipende dai punti di vista. Personalmente, io lo ritengo un pregio, un notevole pregio, anche se esso potrà pesare sulle  Sue finanze personali. Mi permetta dunque qualche piccolo consiglio. Esamini bene la vettura, non si limiti ad un esame esteriore: controlli innanzitutto il numero del telaio (oltre alla targhetta nel vano motore ce n'è un'altra sul piantone dello sterzo), lo stato dei lamierati e del telaio (facilmente controllabili e spesso rivelatori di incidenti o di corrosione),lo stato delle sospensioni. L'eccessivo consumo d'olio si potrebbe desumere da fumate azzurre allo scarico, a motore caldo, ma è una diagnosi affrettata, poiché l'otto cilindri della 208 è di natura alquanto avido di olio: meglio il controllo del livello dopo una percorrenza significativa: Controllando tutto ciò, si ricordi sempre dell'età della vettura. Un ultimo consiglio: si lasci prendere dall'entusiasmo. Un acquisto senza entusiasmo è un po' un amore troppo razionale. Per la 208 vale la pena prendere la sbandata... del cuore, naturalmente.

RICHIESTA: Ho un Maggiolino del 1982, Cc.1200, di tipo D. Vorrei sapere se può circolare, dato che non tutte le auto di una certa età anno la predisposizione per il catalizzatore. Su una rivista ho trovato il tipo AB, e il tipo 1192, del 1982 ed entrambi non possono circolare. Prima che la restauri potete soddisfare la mia richiesta? In attesa di una vostra risposta vi saluto cordialmente.

RISPOSTA: Risponde Servizio Tecnico Zarattini Classic Motor. Il Maggiolino Volkswagen, in tutte le sue versioni è perfettamente capace di viaggiare utilizzando benzina senza piombo. Sono necessarie modifiche nelle guide valvole solamente nei modelli più' vecchi. Essendo inoltre un modello distribuito attraverso 50 anni in ogni parte del Pianeta, è stato adattato alle legislazioni di ogni paese anche ovviamente all'utilizzo di marmitta catalitica. E' quindi possibile catalizzarlo utilizzando appositi Kit. Il problema è se le attuali leggi consentono poi la circolazione trattandosi in questo caso di un apparato catalizzato "retrofit" e quindi non rispondente ai nuovi parametri Euro3/4.
All' interno di  questo sito esiste un importante FORUM dedicato esclusivamente al Maggiolino e la più' grande BACHECA ANNUNCI virtuale attualmente disponibile in Italia.

RICHIESTA: quando e' che una automobile si puo' definire d'epoca e che bollo paghera' e quali tasse?

RISPOSTA: Risponde l'esperto Sacchi Sabino Valerio.Come ho già avuto occasione di riferire, anche a Lei confermo che è unanimemente concordato che un'età di almeno 30 anni sia il requisito primario per poter definire "d'epoca" una vettura e per poterla omologare presso l'ASI, l'Automobile Club Storico, che è l'ente competente ufficiale in Italia. Se la vettura (o la moto) in Suo possesso o di Suo interesse non avesse ancora raggiunto i requisiti di "anzianità", provi a reperire notizie sull'omologazione al relativo Club o Registro di Marca. Quanto alle tasse, il famigerato "bollo" dovrebbe essere annullato per le vetture di interesse storico, ma attendiamo invano la notizia ad ogni legge finanziaria, ed ormai credo che, a meno di un miracolo, purtroppo pagheremo anche quest'anno. E' comunque possibile produrre istanza di omologazione ASI per la vettura e quindi poter godere dell'esenzione.

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